INSTALLAZIONI HALO // PASSATO, PRESENTE, FUTURO

INSTALLAZIONI HALO // PASSATO, PRESENTE, FUTURO

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Gli Halo, noti tra i Covenant come Anelli Sacri, Installazioni dai monitor che li gestiscono, e Grandi Ruote dagli umani preistorici .

Intorno al 98.445 a.C. per ordine del Primo Costruttore, il Fabbro, fu prodotta sull’Arca Maggiore la prima schiera di dodici anelli grandi 30.000 km di dametro ciascuno. Queste installazioni furono costruite solo millenni dopo che il Flood fu incontrato per la prima volta nella Via Lattea, per poi ritirarsi, apparentemente a causa degli sforzi della prima umanità. L’idea di costruire queste installazioni affrontò una forte opposizione da parte dei Prometeici, guidati dal Didatta, che optavano per la soluzione dei Mondi Scudo. La fazione dei Costruttori infine ottenne l’approvazione del Consiglio, ed iniziò così i lavori.

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Installazione 00, l’Arca Minore

Nelle fasi successive della costruzione del primo Halo, a un costruttore di nome Maker-of-Moons fu assegnato il compito di cercare di migliorare quei primi progetti. I primi test avevano dimostrato che gli anelli originali erano abbastanza instabili e troppo grandi per essere spostati facilmente, generando un enorme problema di riconciliazione delle particelle. Anche l’Arca Maggiore aveva diversi difetti, inclusa l’incapacità di costruire installazioni più piccole. Sebbene inizialmente riluttante ad ammettere questi difetti, il Fabbro, informato dall’analisi di Maker, commissionò una nuova Arca e si costruirono così una serie di 6 nuovi anelli più efficienti, capaci di emettere la loro energia devastante in tutte le direzioni, al contrario dei precedenti che riuscivano a farlo solo in linea retta. L’Arca minore (o Installazione 00)  ed i 6 nuovi Halo furono costruiti in segreto, e la loro posizione esatta era nota solo al Fabbro.

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Il Fabbro

Dei dodici anelli iniziali, undici furono distrutti o perduti durante gli anni. Solo uno di questi anelli originali sopravvisse, etichettato ora come Installazione 07.

Oltre a servire come armi di ultima istanza, le installazioni Halo sono anche strutture di ricerca dedicate a contenere e studiare molti diversi tipi di forme di vita, selezionate a mano dalla Bibliotecaria: includevano vita marina, fauna e vertebrati terrestri. Con il permesso del Fabbro, la Bibliotecaria avrebbe studiato ogni forma di vita per rilevare se i loro corpi avessero reagito all’infezione dei Flood; la ricerca sarebbe diventata più approfondita sui corpi infetti. Gli studi della Bibliotecaria contribuirono anche a determinare se gli anelli potessero essere utilizzati per ripopolare la galassia come parte della misura di conservazione. Il Consiglio approvò la sua richiesta e ordinò che le installazioni di Halo fossero costruite per avere una gamma di ambienti naturali in cui i Lifeworkers potessero conservare i loro campioni biologici. Anche i Costruttori accettarono, vedendo l’inclusione delle riserve biologiche come un mezzo efficace per competere con i Mondi Scudo del Didatta che incorporavano misure simili. Tuttavia, il Fabbro avrebbe successivamente modificato il piano iniziale, e i suoi ricercatori iniziarono a utilizzare questi campioni per una serie di brutali esperimenti che coinvolsero l’infezione da Flood.

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La Bibliotecaria

Sebbene separati da migliaia di anni luce, le installazioni sono collegate in rete e in grado di attivarsi a distanza dall’Arca, la loro fonderia di costruzione extragalattica. Ogni installazione di Halo ha una portata di fuoco massima effettiva di 25.000 anni luce in ogni direzione. Il metodo utilizzato dalla schiera degli Halo per condurre questo “protocollo di sterilizzazione di massa” prevede il trasporto superluminale di uno scoppio di neutrini super-massicci a fase incrociata, sintonizzati per emettere una frequenza armonica che distrugge il sistema nervoso di qualsiasi forma di vita nel raggio d’azione. Gli organismi più semplici privi di un sistema neurale non sono interessati, insieme alle strutture inanimate. La tecnologia dei Precursori, tuttavia, è estremamente sensibile ai danni dell’effetto Halo a causa della sua composizione di fisica neurale quasi vivente.

La schiera degli Anelli nella sua interezza fu usata solo una volta nella storia conosciuta circa 100.000 anni fa, dall’Iso Didatta per impedire al Flood di sopraffare la galassia. Tutti gli esseri nel raggio d’azione della schiera di Anelli, inclusi i Precursori stessi, furono spazzati via, ad eccezione di quelli che si rifugiarono sui mondi scudo. Numerosi precursori sopravvissero nell’Arca Minore, ma scelsero di esiliarsi dalla galassia. 

A ciascuna delle installazioni di Halo prodotte nell’installazione 00, l’Arca Minore, viene assegnato un numero di designazione sequenziale basato sul loro ordine di costruzione, a partire da 01, ed è supervisionato da un singolo monitor . I monitor hanno il controllo totale, dalle Sentinelle ai Costruttori, e sono responsabili del contenimento dei soggetti Flood nelle loro strutture di ricerca e della protezione dagli intrusi.

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L’attivazione di un Halo

Il primo test di un’installazione Halo è stato condotto da Mendicant Bias, che attivò l’installazione 07 nel sistema di Charum Hakkor e Faun Hakkor con un’impostazione a bassa potenza, distruggendo tutta la vita senziente su quest’ultimo pianeta e rilasciando inavvertitamente il Primordiale, un’antichissima entità dei Predecessori rinchiusa sull’ex pianeta. Mendicant Bias portò quindi l’essere rilasciato sull’installazione per motivi di studio, dove iniziò un interrogatorio di 43 anni. Alla fine, Mendicant Bias scomparve con l’installazione 07 dopo essere stato corrotto dal Primordiale.

In seguito all’uso di un secondo Halo da parte del Fabbro per reprimere una ribellione nel mondo natale dei San’Shyuum, Janjur Qom, le altre undici installazioni furono portate nella Capitale dei Precursori . Qui si tenne un processo contro il Fabbro, dove si decise il destino di tutti gli Halo. Tuttavia nel mezzo del processo, un Mendicant Bias, furioso, insieme al suo nuovo nuovo amico il Primordiale, apparve nella capitale con l’installazione 07. Mendicant Bias tentò di prendere il controllo degli Halo rimanenti e di attivarli, ma fu in grado di controllare solo cinque dei dodici. Uno di questi cinque fu distrutto dalle forze combinate della Capitale, dalla potenza di fuoco delle flotte Precursoree locali e dallo stress di una recente apertura di una faglia spaziale. I sette Halo che Mendicant Bias non fu in grado di controllare furono richiamati nell’installazione 00 tramite un portale slipspace, ma solo uno riuscì a passare prima che il portale collassasse. Era Omega Halo. Gli altri si distrussero nel tentativo di effettuare il salto.

Sull’installazione 07 si attivarono delle misure di sicurezza, portandolo in una rotta di collisione prestabilita con un pianeta; misura di sicurezza messa in atto nel caso in cui fosse sfuggita al controllo dei Precursori. L’installazione fu invece recuperata, nonostante avesse subito numerosi danni, dalle forze dell’ Iso Didatta. Una notevole quantità della sovrastruttura dell’anello fu scartata, riducendone le dimensioni a 10.000 chilometri, per consentirgli di eseguire con successo un salto slipspace nell’Arca maggiore. Gli esemplari biologici sopravvissuti sull’installazione furono trasportati sull’Arca, dove venne altresì contenuta un’epidemia Flood. L’anello fu rifatto per consentirgli di funzionare in concerto con i sei Halo finali, dispiegandoli infine nella loro posizione prestabilita nella galassia.

The Primordial | Halo Alpha | Fandom
Mendicant Bias, nelle mani del Primordiale

Durante la battaglia nella Capitale e negli anni che seguirono, tutti i dodici anelli originali, incluso Omega Halo, erano oramai un ricordo del passato.

Cosa ne è stato dei 7 anelli Halo rimasti?

Dell’Installazione 01, o Beta Halo, non se ne è mai parlato tanto o abbastanza nei giochi o con altri mezzi quali fumetti o media. Non sappiamo molto della sua conformazione, tranne che sarebbe composto per lo più da paesaggi desertici e che sia servito per ricerche scientifiche grazie al contenimento dei Flood, così come il resto degli anelli. Il suo monitor dovrebbe chiamarsi 001 e la posizione dell’anello pare che sia da qualche parte nella Via Lattea. Alcune curiosità su questa installazione: nessuna superficie d’acqua può essere vista su di essa, né è stata scoperta.
Sembra avere una superficie marziana.
È l’installazione più lontana dall’Arca.
Il monitor 001 è l’unico che condivide il suo numero con l’anello.

Così come con il precedente, anche dell’Installazione 02, o Epsilon Halo, non si sa gran che. A parte il fatto che è quasi completamente ricoperto di acqua, ma anche di strane rocce sempre di colore blu. Ha gli stessi obiettivi dei suoi 6 fratelli, ossia sterilizzazione, contenimento e ricerca. Il suo monitor è 007. Anche questa installazione dovrebbe essere da qualche parte nella Via Lattea.

L’Installazione 03 o Gamma Halo. Conosciuta soprattutto grazie ad Halo 4 e ad Halo Escalation. E’ stato il secondo anello scoperto dall’Umanità. Il terreno è prevalentemente desertico, con numerosa attività vulcanica, ed il suo monitor è 049 Abject Testament. Accanto a questo monitor ce ne sarebbe un altro, 859 Static Carillon, che funge da custode della Forgia del Compositore, una struttura situata fuori dal mondo ma accessibile tramite un portale sull’anello. Se ben ricordate, abbiamo parlato di lui nel video della morte presunta del Didatta. Dopo essere stata messa in stand-by così come le altre installazioni durante la guerra Umani-Covenant, la stazione Ivanov fu costruita proprio intorno alla sua orbita per poter studiare degli artefatti recuperati sulla sua superficie.

L’Installazione 04, nota anche come Alpha Halo, era situata nel sistema Soell nel braccio di Orione.

I Covenant descrissero riverentemente l’installazione 04 come il Primo Anello Santo o il Primo Anello Sacro. Dopo la sua distruzione alla fine della Battaglia dell’installazione 04, l’Arca cominciò a costruire un sostituto. L’anello in sostituzione ancora incompleto, l’Installazione 08, uscì dalla fucina ma fu successivamente distrutta dalla sua stessa attivazione prematura, avviata da Master Chief e da Cortana al fine di sterilizzare un’incursione dei Flood sull’Arca. Il fuoco dell’anello danneggiò gravemente l’Arca, sebbene la massiccia installazione fu in grado di autoripararsi, e nel marzo del 2559, la fucina dell’Arca aveva finito di costruire un nuovo anello in sostituzione, l’Installazione 09, l’anello della Dr.ssa Anders.

L’Installazione 05, ossia Delta Halo, uno dei punti focali sul quale girava Halo 2. Delta Halo fu dapprima un semplice anello con le caratteristiche comuni a tutti gli altri, utile quindi al contenimento ed alla ricerca. Ma nel corso del tempo ha subito tante violazioni o danneggiamenti delle installazioni interne di quarantena. E’ composto da varie tipologie di terreno, che spaziano da giungle, canyons e laghi, fino a montagne e grotte di ghiaccio, addirittura scogliere. Il monitor di Delta Halo è 2401 Penitent Tangent. Come detto in precedenza, ci furono tanti problemi su questo anello nel corso della storia. Il primo si presentò solo 200 anni dopo la sua creazione, grazie al Monitor Penitent Tangent che non seguì alla lettera le istruzioni di contenimento, provocando una fuoriuscita dei Flood dall’installazione. Quest avvenimento consentì al Flood di creare una Mente Suprema, sebbene le sentinelle di Delta Halo, dopo una battaglia molto violenta, misero in sicurezza l’area. L’Installazione 05 orbita intorno ad un gigante gassoso, Substance, nel sistema Coelest. Al momento sarebbe sotto il controllo della UNSC.

L’Installazione 06, o Kappa Halo, andrebbe nell’archivio delle Installazioni poco conosciute. Sappiamo che la superficie è molto rocciosa, ed è composta altresì da monta tundra e foreste. Il suo monitor si chiamerebbe 16807. Dovrebbe essere collocato da qualche parte nella Via Lattea, e così come tutti gli altri Halo fu dapprima attivato da Verità, pronto a far fuoco. Dopodichè messo in stand-by o meglio disattivato da Chief e Arbiter durante la guerra Umani-Covenant.

Zeta Halo, l’Installazione 07, oltre ad avere le stesse caratteristiche basiche degli altri Halo, ne possiede invece altre ben più particolari. Come detto in precedenza, è l’unico anello ad essere stato costruito inizialmente dall’Arca Maggiore. Tutti gli altri sono stati difatti costruiti dall’Arca Minore, l’Installazione 00. Il suo monitor è 117649.

Analizzando i dati olografici, l’ONI ha dedotto alcuni dettagli interessanti sull’Installazione 07, comprese le sue dimensioni e quella che sembrava essere una copertura nuvolosa che ne ricopriva la superficie. La presunta superficie coperta di nuvole indusse uno scienziato ONI a speculare sul fatto che i sistemi di supporto vitale dell’anello non si fossero mai ripresi dai danni degli anni precedenti. In seguito si è scoperto che i sistemi automatizzati dell’anello erano riusciti a ripristinare il suo ecosistema rendendolo simile alla Terra.

Il 28 novembre 2553, un noto scienziato e storico di nome Luther Mann scoprì la posizione di Zeta Halo attraverso l’architettura precursorea di riferimenti incrociati sul mondo degli scudi. L’ONI ha successivamente avviato il progetto Zeta Halo nel 2555, inviando un distaccamento di circa 300 scienziati, tra cui Mann ed Henry Lamb, per studiare l’Installazione insieme a centinaia di sonde automatizzate per scansionare e mappare. Durante l’ispezione dei sistemi dell’anello, Mann e Lamb scoprirono un timer dei Precursori, difatti un conto alla rovescia per l’attivazione dell’installazione 07, pronto a concludersi in cinque settimane. Questa minaccia galattica ha provocato lo spiegamento di un distacco congiunto UNSC-Sangheili all’Installazione 00, l’Arca Minore, al fine di trovare un modo per fermare l’attivazione.

A causa della sua diversa origine rispetto agli altri sei Halo, l’installazione 07 mostra differenze evidenti nonostante ora abbia le stesse dimensioni. Queste differenze sono nell’infrastruttura fisica e nella composizione dei materiali dell’Installazione, ma anche in aspetti più sottili come l’architettura e l’estetica delle sue strutture e tecnologie o il linguaggio macchina dei suoi sistemi informatici distribuiti.

Halo Infinite: Everything We Know After E3 2018 - GameSpot
La superficie di Zeta Halo

Durante tutte gli eventi accaduti su Zeta Halo nel lontano passato, il terreno fu distrutto in molte aree, lasciando scoperte le fondamenta nude ed alcune strutture interne.

L’installazione 07 ospitava numerose specie trapiantate di flora e fauna provenienti da vari mondi, inclusa la vita originaria della Terra. Questi includevano api, zanzare, conigli, pipistrelli e scorpioni commestibili.

Tra la sua vasta quantità di flora diversa, l’anello ospitava un singolare tipo di enorme albero con dense spine che rendeva impossibile il passaggio nelle foreste dove gli alberi erano dislocati abbastanza vicini.

Dall’altra parte della foresta c’era un oceano salato che attraversava la larghezza dell’anello. Il mare ospitava enormi creature acquatiche lisce e grigie in generale con pinne e appendici arrotondate blu e viola.

Dall’altra parte dell’oceano c’era una fitta e umida giungla con terreno che gradualmente saliva dalla costa in un altopiano verso una catena montuosa. Diverse centinaia di chilometri nell’entroterra, lontano dalle montagne, c’era una grande regione in cui il terreno era stato spogliato, lasciando solo materiale di base nudo per quattro o cinquemila chilometri. La regione era avvolta da una tempesta perpetua.

Tuttavia all’interno dell’Installazione erano anche presenti delle forme Flood Gravemind (probabilmente forme cervello o Proto-Gravemind), ora stazionate in gabbie di contenimento. Ma sappiamo che le leggi, così come le gabbie, sono fatte per essere infrante.

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