TRAMA DI HALO: INFINITE GRAZIE AL PROSSIMO ROMANZO?

TRAMA DI HALO: INFINITE GRAZIE AL PROSSIMO ROMANZO?

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È già da un paio di giorni che si continua a parlare solo di una cosa: il ritorno del Blue Team e di Reach all’interno della Lore di Halo, e di conseguenza in Halo Infinite. Si, perchè il nuovo romanzo scritto da Troy Denning, delinea trama ed avvenimenti post-Halo5, e già si preannunciano una “probabile” nuova fazione aliena, il ritorno su Reach, precisamente alla Castle Base, ed una missione di recupero speciale.

Cerchiamo di capire cosa potrebbe uscirne, di immaginarne i risvolti e comprendere meglio quello che si prospetta essere la nuova situazione tra UNSC e Cortana.

Risultato immagini per SHADOWS OF REACH

La bomba è stata sganciata il 10 Marzo nel consueto appuntamento del Canon Fodder che si tiene sul sito ufficiale di Halo, Halowaypoint.com

Una porzione del blog ci mette davanti a quella che dovrebbe rappresentare la copertina del nuovo romanzo di Troy Denning, Halo: Le Ombre di Reach. Il buon Denning, ricordiamo, già autore di:

Grazie a questo libro, come vi dicevo poc’anzi, avremo la possibilità di tornare su Reach, per eventi legati ad una fantomatica missione speciale del Blue Team. Eventi questi che quasi sicuramente si ricollegheranno a quelli che scopriremo in Halo Infinite, dato che avvengono appena dopo quelli di Halo 5. Potrebbero benissimo rappresentare degli eventi che si ricollegano direttamente all’ultimo trailer di Halo Infinite, magari proprio alla scena del Pelican. O avremo forse l’opportunità di rivivere gli eventi del romanzo grazie a del gameplay in stile flashback.

È stato appurato che il romanzo di Denning vedrà la luce prima dell’uscita di Halo Infinite, uscita datata per il 22 Settembre 2020. Già grazie a questa notizia abbiamo un’altra informazione importante: Infinite uscirà dopo questa data.

Torniamo per un attimo al trailer di presentazione della Xbox Series X, dove tra i vari sprazzi di immagini e cinematiche varie, abbiamo assistito a quei pochi secondi di quello che sembrava essere una porzione di cutscene del prossimo Halo. Inizialmente, ho pensato che fosse solo una scena senza testa nè coda, solo per mettere le luci sulle prossime uscite della console di nuova generazione.

Ora che rivedo la scena, consapevole del fatto che faremo ritorno su Reach, noto un particolare che inizialmente mi era sfuggito: notate nulla sullo sfondo? Appunto…nulla! Questa non è la solita installazione Halo, non c’è l’anello che sovrasta i cieli. Potremmo trovarci benissimo su Reach! E le scene di battaglia sottostanti potrebbero coinvolgere la suddetta nuova fazione aliena, perchè nò l’UNSC e chissà quale altre razze.

Risultato immagini per XBOX SERIES X TRAILER

Andiamo a vedere la prima parte della sinossi del libro delle tre totali:

Ottobre 2559. È passato un anno da quando la rinnegata intelligenza artificiale Cortana ha lanciato un ultimatum a livello galattico, assoggettando molti mondi alla legge marziale sotto la minaccia delle sue armi dei Precursori. Fuori dalla sua vista, i membri del Blue Team – John-117, Master Chief; Fred-104; Kelly-087 e Linda-058 – sono assegnati ad una missione dalla UNSC Infinity con l’obiettivo di effettuare un inserimento nascosto sul pianeta devastato Reach.

Analizziamo questa prima parte con la dovuta cautela: siamo nell’Ottobre 2559, un anno dopo gli eventi finali di Halo 5. Dopo l’ultimatum, Cortana poteva benissimo immaginare di dover incontrare tanta resistenza nella Galassia. Che queste fantomatiche “armi dei Precursori” possano solo rappresentare la minaccia dei Protettori? O magari sia stata in grado di potenziarli con armamenti particolari, così da poterli associare alle conosciute scariche EMP? Vi ricordo anche un particolare abbastanza importante: la presenza massiccia di Prometeici all’interno del romanzo Halo: Bad Blood, anch’esso ambientato appena dopo Halo 5. Probabilmente ci dobbiamo abituare ad incontrarli nuovamente, questa volta sulla superficie di Reach.

Cortana, come sappiamo, non si farebbe problemi ad eliminare qualsiasi minaccia, umana o aliena che sia, pur di arrivare al suo scopo finale. Abbiamo tutti assistito, in Halo 5, a Cortana che cerca “a modo suo”, di “salvare” il Blue Team. Ma è passato un anno da allora, e molte cose potrebbero essere cambiate.

Pare invece che, nel frattempo, non sia cambiata affatto le perenne egemonia di Cortana e degli Artificiali al suo comando. La legge marziale è ancora in vigore, e l’IA è ancora il nemico numero uno.

Il Blue Team al completo è sull’Infinity, insieme alla Palmer, a Lascky e ad altre personalità. Sappiamo questo grazie al romando Bad Blood, insieme al fatto che sono in giro per la Galassia in missioni specifiche di “estrazioni” di Ufficiali UNSC. Cortana cerca di stanarli prima che ciò avvenga, come sappiamo dalle fasi finali di Halo 5.

2° parte sinossi:

La loro precedente casa e campo d’addestramento – e il sito della più grande sconfitta militare avvenuta verso la fine della guerra contro i Covenant – Reach nasconde ancora una miriade di segreti dopo tutti questi anni. La missione del Blue Team è quella di penetrare nelle profondità ricolme di detriti della CASTLE Base e recuperare gli assets top-secret chiusi nel laboratorio abbandonato della Dottoressa Catherine Halsey, assets che potrebbero risultare essere l’ultima speranza dell’umanità contro Cortana.

Ho i brividi lungo la schiena ragazzi. Reach, dopo tutti questi anni, avrebbe ancora segreti da nascondere. In particolare, alcuni di questi potrebbero nascondersi all’interno della Castle Base. Quasi sicuramente, la missione del Blue Team sarà quella di cercare una sorta di “vulnerabilità” dell’IA, magari provando a ricreare un duplicato della stessa per cercare di contrastare la Cortana malefica.

Giusto per non fare confusione, Castle Base non è la Sword Base. Abbiamo visitato la Sword Base grazie al gameplay ed alle cinematiche in Halo Reach. La Caslte Base, invece, è dove Jun ha scortato la Dr.ssa Halsey nelle fasi finali di Halo Reach. Sappiamo dalla Lore che, quando le forze Covenant cercarono di violare la base, la dottoressa Halsey fu costretta ad attivare l’Operazione: GUANTO BIANCO, distruggendo la base e cancellando la sua assistente personale Kalmiya. Ciò impedì ai Covenant di ottenere qualsiasi intelligenza artificiale o informazioni dalla base. Halsey e gli Spartans si ritirarono quindi nelle pericolose miniere di titanio sottostanti, e successivamente nel complesso dei Precursori, dove scoprirono un potente cristallo….ma questa è un’altra storia.

In sostanza, cosa potrebbero essere questi assets o meglio, come potrebbero recuperarli se l’intera base è andata in mille pezzi?

Qualunque cosa possa essere, potrebbe quindi essere in grado di fermare, combattere o addirittura distruggere Cortana, un pò come i Precursori crearono Offensive Bias per contrastare Mendicant Bias, ormai sotto il pieno controllo dei Flood.

Quello che cercano gli Spartans potrebbe essere, facendo un’altra ipotesi, non una soluzione offensiva, ma semplicemente una “tecnologia”, magari in grado di poter comunicare con la Piaga Logica che attanaglia Cortana, ed avere almeno un’opportunità per farla tornare sulla retta via.

Passiamo ora all’ultima parte della sinossi:

Ma Reach è stato invaso da una potente fazione aliena senza scrupoli, che ha i suoi motivi per essere lì. Stabilendosi come forza di occupazione sul pianeta, questo nemico trasformerà la semplice operazione di recupero del Blue Team in una crisi. E con il destino della galassia in gioco, il fallimento della missione non è un’opzione…

Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Quando Reach fu distrutto, solo mesi dopo la fine della Guerra Umani-Covenant, cominciò l’era degli “spazzini“. Razze aliene come Jackals, ma anche umani stessi, cominciarono a razziare il pianeta, per esempio cercando pezzi di navi distrutte da poter rivendere.

In seguito vennero create varie colonie intorno al Pianeta, fino a che l’ONI decise di prendere seriamente in mano la situazione: venne infatti istituito un piano speciale per il ripristino completo del pianeta, piano a lungo termine che avrebbe portato Reach, ancora una volta, ad essere uno dei Pianeti più importanti della razza umana, sia per la sua posizione strategica che per la presenza di innumerevoli giacimenti di titanio e di tante altre risorse.

Cosa starebbe cercando questa fantomatica nuova razza aliena? Proprio del titanio, o semplicemente informazioni importanti?

Che questa razza possa davvero essere quella degli Esiliati, composti da Atriox ed i suoi scagnozzi?

Risultato immagini per HALO SHADOWS REACH

Grazie ad Halo Wars 2, sappiamo della volontà di Atriox di appropriarsi di un’installazione Halo, non abbiamo invece mai saputo delle sue intenzioni su come utilizzarla. E se avesse intrapreso una specie di accordo con gli Artificiali e quindi con Cortana? Potremmo finalmente vedere Master Chief ed Atriox faccia a faccia in uno scontro imperdibile?

Viene definita come “forza di occupazione” del Pianeta, quindi autodeterminano come di loro proprietà l’intero territorio di Reach. Un’altra ipotesi potrebbe essere che Cortana non sia affatto a conoscenza di tutto ciò, e che al contrario degli Unggoy ossia l’unica razza che si è prostrata al cospetto degli Artificiali, gli Esiliati si rifiutino di abbattersi ed arrendersi, e quindi sono pronti a combattere, non dico a fianco della UNSC, ma in un certo senso con gli stessi obiettivi.

Ma ammiriamo, per un attimo ancora, la bellissima copertina del romanzo, creata da Chris McGrath. Sicuramente avrete notato l’armatura ripresa dal concept visto e rivisto nell’ultimo trailer di Halo Infinite, insieme al fantastico AR stile Halo Reach. Anche lo stesso titolo del romanzo, Le Omre di Reach, pongono le basi per un inevitabile legame con Halo Reach e tutto quello che è stato nei nostri cuori in passato.

Per la prima volta, grazie alla copertina, notiamo che lo stesso design dell’intero Blue Team sia stato “Reachizzato”.

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