LA VITA ASSURDA DI CHIPS DUBBO

LA VITA ASSURDA DI CHIPS DUBBO

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Oggi vi racconterò una storia: quella di un marine UNSC che avrebbe infranto ogni specie di legge naturale, sopravvivendo ad avversità e cataclismi di intensità talmente vasta, che le probabilità di cavarsela sarebbero state a dir poco nulle.

Sarebbe sopravvissuto a innumerevoli scontri contro i Covenant, Sentinelle e Flood.

Il suo nome, è Chips Dubbo.

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Chips Dubbo

Le sue origini sono per lo più sconosciute, avvolte nel più totale mistero, grazie quasi sicuramente a documenti secretati dall’ONI.

Fonti non ufficiali, provenienti dalle colonie esterne, delineano la possibilità che possa non essere tecnicamente un umano, ma bensì un esperimento biologico creato artificialmente in laboratorio. Queste voci si susseguono, insieme a tante altre circa la sua reputazione sul campo di battaglia ed alle sue innumerevoli vittorie. Ovviamente, provenendo dalle Colonie Esterne, tutte queste informazioni possono essere solo frutto di semplici passaparola o leggende, quindi per adesso prendiamo tutto con le pinze.

Di ufficiale, sappiamo che le sue discendenze sono da ritrovarsi da qualche parte in Australia. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma è proprio dove si trova il centro di comando dell’UNSC stessa, sita difatti a Sidney.

Ma in che modo Chips abbia potuto raggiungere quest’aurea quasi mitologica attorno alla sua persona ed origini?

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Chips in modalità rage!

Il nostro primo incontro con il  Soldato di Prima Classe Chips Dubbo è stato proprio a bordo della Pillar of Autumn, di ritorno da Reach. Potrebbe essere stato uno dei marines sopravvissuti che hanno combattuto precedentemente sulla superficie del Pianeta?

Alcuni piloti che hanno combattuto la battaglia nei pressi di Anchor-9, la stazione spaziale UNSC, giurano di aver sentito la sua voce su uno dei Sabre impegnati in combattimento, quindi i suoi collegamenti con l’ONI potrebbero davvero non rappresentare solamente dei rumors.

Oppure faceva semplicemente parte dei Marines assegnati alla Pillar of Autumn?

Probabilmente non lo sapremo mai con certezza; conosciamo di certo quello che rappresentò per noi appena risvegliati dal crio-sonno. Fu, infatti, il primo Marine che ci guidò attraverso la Pillar of Autumn mentre veniva attaccata dai Covenant, scortandoci verso il ponte sul quale ci attendeva il compianto Cpt. Keyes.

Il soldato Chips sopravvisse all’abbordaggio Covenant ed alla successiva distruzione della Autumn, grazie sicuramente alle capsule di salvataggio.

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Anche Chips sembra sappia cosa piace alle donne…

Così come tutte le altre squadre di Marines, si trovò sin da subito ad affrontare il fuoco nemico, ma grazie a Master Chief avemmo la possibilità di localizzare le squadre e salvare i team bloccati in battaglia, facendoli fuggire sul Pelican.

Una salvezza temporanea, dato che il soldato Chips torna in azione solo poche ore dopo, prendendo parte all’assalto della Truth and Reconciliation con lo scopo di liberare il Cpt. Keyes… sebbene in questi frangenti ci imbattiamo in una stranezza, o meglio un paradosso.

Chips non era presente nello stesso team di Chief al momento dello sbarco; lo ritroviamo invece nel primo team che sarebbe atterrato proprio nei pressi della Truth and Reconciliation, ma che fu completamente sterminato. Più tardi, quando il gruppo restante cerca di fuggire dalla nave Covenant a bordo di uno Spirit, il soldato Chips riappare, complimentandosi con Keyes per la sua abilità ai comandi. Questi eventi ci portano a riesumare una teoria: che Chips Dubbo possa davvero non conoscere la morte, essendo un non-umano? O possa essere solo un entità spirituale, con il potere di appropriarsi di altri corpi quando il precedente viene abbattuto dal nemico? Potrebbe essere un esperimento da laboratorio in grado di trascendere il tempo e lo spazio e vivere attraverso la 4° dimensione?

Dopo aver eluso la morte, ed essere evaso con il Cpt. Keyes, insieme ad altri Marines ed a John stesso, si imbarca subito in un’altra missione, forse la più terrificante che abbia potuto affrontare fino a quel momento.

Poco prima di questi eventi, un Elite fu catturato ed interrogato nella base operativa UNSC sull’anello. Dopo averlo torchiato ben bene, l’Elite rivela il luogo esatto di un nascondiglio di armi, che avrebbe consegnato lui stesso, nascosto all’interno di una palude.

Trovare questo nascondiglio è un operazione di importanza primaria per Keyes; organizza perciò una spedizione con i migliori soldati a disposizione, incluso il Sgt. Johnson, ovviamente il nostro uomo Chips Dubbo, ed una squadra di backup sulla difensiva.

Al loro arrivo, quella che doveva essere una struttura piena di attività Covenant, si rivela essere vuota e mortalmente silenziosa.

Gli unici Covenant presenti sono oramai corpi mutilati e straziati. Tutti morti. Più lo squadrone si dirigeva in profondità, più sentivano puzza di morte.

Ad un certo punto, dal nulla, si rivelò la reale natura del male all’interno della struttura, ed il Cpt. Keyes ed il Fireteam Charlie furono attaccati duramente dai Flood.

Ed il nostro Chips? Ovviamente, riuscì a sopravvivere all’imboscata. Si separò da Johnson, che riuscì comunque ad evadere dalla struttura (come abbiamo spiegato in un precedente video), ed in qualche modo riuscì a resistere migliaia di spore Flood affamate, e tornare da solo in superficie dove entrò di nuovo in contatto con la squadra di backup.

A questo punto diede una mano a John nel combattere la fuoriuscita Flood, fino a quando il Pelican di Echo 419 prelevò i sopravvissuti. Da questo punto in poi, non avemmo più sue notizie, per tutta la durata degli eventi di Halo CE. A questo punto potevamo benissimo pensare che fosse caduto durante un’altra battaglia, o che sicuramente non avesse mai più abbandonato l’anello…

…ma perché sottostimare in questo modo un uomo del genere? Dopo tutto stiamo parlando di Chips Dubbo.

In qualche modo, riuscì ad evadere dall’anello poco prima della sua distruzione, ed a far tranquillamente ritorno sulla Terra.

Come? Non lo sapremo mai.

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Chips in azione notturna

Chips cercò di non farsi spaventare, o peggio abbattere da tutti gli “eventi di quasi morte” che aveva dovuto affrontare, il più delle volte da solo. Infatti, quando il Covenant decise di attaccare la Terra, Chips era più presente sul campo di battaglia, in prima linea.

Venne assegnato su New Mombasa con Chief, Johnson ed altri Marines stazionati a bordo della In Amber Clad. Diretto verso la superficie, il Pelican sul quale viaggiava fu colpito duramente da uno Scarab. Come avrete sicuramente capito da soli, il cimitero poteva aspettare, Chips riuscì a cavarsela.

Aiutò Chief e Johnson a combattere i Covenant tra le strade della città vecchia, Old Mombasa, prima di continuare nella zona industriale di New Mombasa; poco dopo la nave di Rimorso si preparava ad usare il portale, e Chips fece giusto in tempo a tornare sull’In Amber Clad prima che anche lei facesse il salto, trovandosi a cospetto del suo secondo anello, Delta Halo.

Qui possiamo addirittura azzardare un’altra teoria sostanziale: il clone di Chips Dubbo. Per una ragione molto semplice: mentre era a migliaia di anni luce distante a combattere la minaccia Covenant su Delta Halo, fu incontrato da Buck, mentre combatteva ancora tra le strade di New Mombasa.

Su Delta Halo, aiutò John attraverso le antiche rovine dell’anello e non solo, arrivando finalmente ad incontrare Rimorso. Come sappiamo, qui fu Master Chief a prendersi cura di lui.

Fu durante questi eventi che Dubbo, per motivi sconosciuti, abbassò per un attimo la guardia, e fu catturato dai Covenant. Fu infatti imprigionato a bordo di Alta Opera, nel peggior periodo possibile.

Al tramonto del Grande Scisma, Chief usò a suo vantaggio questo periodo di anarchia a bordo di Alta Opera, riuscendo a liberare Dubbo ed altri Marines. Per l’ennesima volta, il nostro Spartan era al fianco del Marine invincibile, entrambi pronti a rispedire la feccia aliena dove meritava di essere.

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La sua Fierezza

Mentre il Flood cominciava ad infestare la città santa dei Covenant, Chief riuscì ad imbarcarsi sulla nave chiave diretta verso la Terra, stavolta lasciando Chips indietro.

Sta di fatto che la sua illimitata destrezza e se vogliamo tanta fortuna, consentirono a Chips di farcela anche stavolta. Affrontò la totale anarchia, un tutti contro tutti nel quale ebbe la meglio. Tornò sulla Terra, pronto a riprendersi il suo ruolo di Marine a tutti gli effetti, qualora ci fosse stato bisogno di lui. Un’altra prova di grande carisma da parte di questa leggenda Australiana.

Questa volta, gli fu affidato un ruolo più tranquillo e non attivo, come parte integrante della squadra di comunicazioni, nel ruolo di operatore.  Mandò Kilo-23 in missione per prelevare Chief, Johnson e l’Arbiter dalla giungla vicino la città di Voi.

Come diavolo abbia fatto a tornare sulla Terra prima che Chief riuscisse ad imbarcarsi a bordo della nave chiave? Domande al momento, senza alcuna risposta!

Quando i Covenant cominciarono l’invasione del Nido del Corvo, la base umana creata nel 20° secolo, Dubbo decide di rientrare in azione, aiutando a ripulire l’hangar dall’invasore, prima di essere prelevato da un Pelican per l’estrazione.

Poco dopo si ritrovò con Chief nella città di Voi, aiutandolo a distruggere le difese antiaeree che i Covenant avevano installato, prima di avere un altro contatto diretto con i Flood, quando la nave infetta si schiantò sulla città. Dopo aver combattuto i Flood, fu evacuato sulla Forward Unto Dawn con tutti gli altri sopravvissuti, prima che Rtas ‘Vadum vetrificò tutta l’area.

Essendo ancora affamato di battaglie e morte (sicuramente non la sua), si sentì quasi obbligato ad attraversare il portale per combattere il Covenant, per un’ultima volta, sull’Arca.

Il suo viaggio verso la superficie non andò proprio come ci si aspettava; il suo Pelican fu colpito in fase di discesa, così che lui ed altri Marines sopravvissuti furono costretti a rimanere nell’ombra, nascondendosi da parecchi squadroni Brutes nei paraggi. Ma bastò rincontrarsi con Chief per scatenare la sua voglia matta di far scorrere sangue alieno, e subito si ributtò sul campo di battaglia insieme ai suoi colleghi. Lui e Chief si unirono alle altre forze UNSC presenti sul campo, cercando di ripulire una zona per cercare di far atterrare la Forward Unto Dawn.

Quando riuscirono a trovare la posizione esatta di Verità, Chief e Dubbo imbracciarono le armi per un ultima volta, insieme. Negli eventi successivi, riuscirono a disabilitare una torre scudo, prima di fare un ultimo sforzo condiviso cercando di raggiungere la Cittadella, grazie ad uno Scorpion.

Mentre Chief e l’Arbiter unirono le forze per fermare le intenzioni di Verità, Chips fu costretto a ritirarsi dall’area ora completamente infestata dai Flood, insieme al resto dei Marines e degli Elite, in fuga per la salvezza verso la Shadow of Intent.

Quando Chief e l’Arbiter rimasero indietro per eliminare la minaccia Flood una volta per tutte, il buon Chips decise di “respirare”, di prendersi una pausa dalla sua eterna battaglia contro alieni, robots, e zombie dello spazio, dirigendosi verso il portale, verso casa.

Quando Chief non fece ritorno a casa, Chips Dubbo decise di onorare il suo partner in battaglia per un’ultima volta, riunendosi con gli altri veterani di guerra, rendendo omaggio al memorial di Void non solo a Chief ma a tutti i Marines ed al personale che prese parte ai combattimenti precedenti.

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Torna da noi, Chips

Chips Buddo fu molto più di un semplice soldato, fu un vero e proprio eroe di guerra, servì l’umanità come pochi altri, e si guadagnò una lunga e soleggiata vacanza.

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