IL DESTINO UFFICIALE DEL DIDATTA DOPO HALO 4

IL DESTINO UFFICIALE DEL DIDATTA DOPO HALO 4

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Cos’è davvero successo al Didatta dopo gli eventi di Halo 4? E’ davvero riuscito  sopravvivere?

Torniamo per un attimo sui nostri passi, precisamente su quel ponte di luce dove avemmo il piacere di incontrare per la prima volta, il Didatta.

In aiuto alle nostre domande, ci vengono i fumetti di Halo: Escalation, editi dalla Dark Comics, che descrivono gli eventi appena dopo Halo 4.

“THE NEXT 72 HOURS” è quello che ci interessa al momento, dato che descrive precisamente cosa successe subito dopo quegli eventi, ed è Canon, quindi prestate attenzione.

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Il nostro primo incontro col Didatta

Dopo la sua battaglia con Master Chief e Cortana, il Didatta cadde in una faglia iperspaziale generata dalla sua nave ammiraglia, la Mantle’s Approach, che lo teletrasportò direttamente sull’Installazione 03 (Gamma Halo). Poco dopo il suo arrivo sull’anello, incontrò il Black Team, che stava conducendo operazioni di ricognizione classificate proprio su quell’anello. Presa impreparata, la squadra non fu all’altezza del Didatta e tutti e quattro gli Spartans persero la vita.

Il Didatta fu poi avvicinato da 859 Static Carillon, monitor della Fucina del Compositore. 859 Static Carillon era arrivato sull’Installazione 03 per indagare sull’improvvisa attivazione di un portale che collegava direttamente l’Installazione 03 alla Fucina del Compositore. Fu in questi attimi che venne stretto un accordo tra il Didatta e Static per fargli ottenere accesso alla Fucina del Compositore ed a trasferirci completamente l’Installazione 03, a condizione che non venissero più creati Cavalieri Prometeici con essenze umane. Il Didatta sembrò rispettare il patto, ma ben presto tentò di rimandare su Requiem i Prometeici appena creati grazie alle essenze dell’incidente di New Phoenix.

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859 Static Carillon

Successivamente assistiamo al briefing di Master Chief alla sede di Bravo-6 a Sydney, dove vengono confermate la morte di Cortana e la distruzione del Compositore, ma non la morte dell’Ur-Didatta, dato che è caduto in una faglia iperspaziale (in seguito l’UNSC farà risultare al pubblico che la Terra è stata attaccata dal Covenant).

Terminato il briefing, Master Chief viene raggiunto dall’Ammiraglio Hood, il quale lo informa che su Gamma Halo era stato inviato il Black Team insieme ad un gruppo di scienziati, ma non se hanno più notizie dall’attacco alla stazione Ivanoff, e quindi lo invia ad indagare sugli eventi insieme al Blue Team. Giunti sull’Installazione, il Team trova tracce di Crawlers, e dopo pochi minuti raggiunge il campo base del gruppo degli scienziati, dove trovano i cadaveri di questi e del Black Team. I 4 vengono attaccati da Cavalieri Prometeici che vengono prontamente eliminati, dopodiché proseguono fino al punto di estrazione del Compositore, dove trovano un tunnel che li conduce all’Abisso del Compositore, dove sono contenute le anime delle sue vittime, ed un portale a termine del condotto. Qui scoprirono la presenza di altri 6 compositori, utili al Didatta per uno scopo ben preciso.

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Il Black Team sopraffatto dal Didatta

Fu qui che il Blue Team incontra nuovamente il Didatta, che cerca subito di mettere fuori gioco l’intera squadra. Master Chief, approfittando di un attimo di disattenzione del Didatta, lo afferra da dietro e gli conficca un coltello direttamente nell’occhio destro.

Il Didatta sembra non sortirne alcun effetto, e reagisce immediatamente, sollevando Chief direttamente dall’elmetto, con una sola mano, quasi come una vittima sacrificale.

In questi momenti, Chief si rende conto che potrebbe essere il suo ultimo combattimento, sente la sua fine molto vicina. Il visore dell’elmetto si frantuma, e per un attimo ripercorre la sua vita vita da bambino, prima di essere rapito per farne un soldato.

John non ricorda il suo nome, non ricorda la sua famiglia, ma ricorda i giochi, quei giochi ai quali non perdeva mai.

Dopo l’incontro con la dr.ssa Halsey, la sua vita è stata un susseguirsi di esperienze e combattimenti, 30 anni nel tentativo di contrastare ribelli ed aggressioni da parte dei Covenant. Prima o poi, questo giorno sarebbe arrivato, sapeva di morire in battaglia.

Il Blue Team alle sue spalle non rimane certo a guardare, e in un modo o nell’altro cerca di intervenire, ma il Didatta gli scaglia contro il corpo di Master Chief facendoli indietreggiare. Tranne Kelly, che prende coraggio e gli spara in volto un colpo di Fucile a Dispersione. Ma non produce risultati, dato che il Didatta se ne impossessa e lo riduce in un ammasso di ferraglia con una sola mano. Atterra così Linda con un raggio, ed ora l’intero Blue Team è a terra, inerme. Il Didatta approfitta del momento per togliersi il coltello dall’occhio, mentre Fred cerca con un ultimo sforzo di sparargli un colpo di Boltshot, ovviamente senza risultati.

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La potenza del Didatta è sovrumana!

I risultati, invece, arrivano grazie a 859 Static Carillon, che arrivando dal nulla riesce a colpire il Didatta alle spalle, disabilitandolo. Il Monitor consiglia al Blue Team di riprendersi e raggrupparsi nuovamente, nel frattempo riesce a teletrasportare il Didatta verso un luogo sicuro, la Sala di Controllo.

Ristabilito, il Blue Team fa un resoconto della situazione, cercando di capire se le loro armature hanno subito danni. Chief cerca di togliersi l’elmetto, ma la stretta del Didatta l’ha in un certo modo fuso con il resto dell’armatura, e non riesce a levarselo.

Il Monitor ammette di aver fatto un grosso errore a fidarsi del Didatta. Master Chief oramai ha deciso, se le armi non hanno alcun effetto sul Didatta, bisogna ricorrere a qualcosa di più potente. Master Chief si impadronisce dell’Indice di Attivazione dell’anello e si lascia teletrasportare verso la stessa destinazione del Didatta.

Nella Sala di Controllo sono di nuovo faccia a faccia, e John ha modo di esternargli tutta la sua rabbia per aver ucciso la sua IA personale, Cortana, per aver eliminato milioni di persone innocenti trasformandole in Prometeici, e per aver quasi completamente ucciso la sua Squadra.

John gli rammenta che ha provato a farlo fuori con coltelli, con armi, con esplosivi, mandandolo in faglie interspaziali, ma niente ha funzionato. Master Chief trattiene in mano l’Indice di Attivazione, e guardando negli occhi il Didatta dice: “Scommetto che questo funzionerà!”, inserendola nell’apposito alloggio per l’attivazione dell’anello.

Il Didatta è sorpreso circa la mossa inaspettata di John, attivare un Halo con tutte le conseguenze del caso, solo per eliminarlo.

Chief ammette che il Monitor l’ha avvisato circa la vastità dei danni che l’attivazione provochedrà, ma avrebbero studiato un piano B. A questo punto, il Didatta sembra davvero tremare sotto i suoi 3 metri di armatura. Non sa per niente quali possano essere i reali piani di John.

A questo punto Master Chief gli espone, descrivendogli un semplice piano in 2 steps. Il primo, ossia disattivare manualmente i protocolli di sicurezza dell’Installazione. Successivamente il Monitor distaccherà la frazione di anello dove si trovano e li manderà in rotta di collisione con la Fucina del Compositore sotto di loro.

Avviene tutto in un attimo, ed il Didatta non ha il benchè minimo istante per reagire. La porzione di anello si distacca e viene spedita a tutta velocità verso il pianeta sotto di loro, distruggendone gran parte per via della velocità d’impatto. Poco prima dell’impatto, Chief ha la prontezza di evadere dall’esplosione, e di teletrasportarsi via.

Il Didatta è letteralmente vaporizzato.

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Vaporizzato…

Il Blue Team è quasi convinto che Chief non ce l’abbia fatta, ma ad un tratto eccolo apparire, insieme al Monitor, sulla nave.

Il Monitor saluta il Blue Team, dicendo che cercherà di riparare l’Installazione e che in seguito la nasconderà in un posto sicuro.

Di fronte all’ammiraglio Terence Hood, Chief ammette di non sapere davvero dove possa essere ora l’Installazione in mano a 859 Static Carillon. Ma Hood ha solamente da ringraziarlo, per aver posto fine alla minaccia del Didatta, e c’è solo da festeggiare. Addirittura, gli consiglia di togliersi l’armatura, e di concedersi un paio di anni di relax, senza pensare a nulla se non a se stesso.

John, di risposta, torna verso la sua squadra. Kelly chiede cosa Hood gli abbia riferito: John, semplicemente, avvisa la squadra di tornare a lavoro. Dove? Ovunque ci sia bisogno di loro.

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