8 SEGRETI DI HALO // I PIÙ DIFFICILI DA TROVARE // ANNI PER SCOVARLI

8 SEGRETI DI HALO // I PIÙ DIFFICILI DA TROVARE // ANNI PER SCOVARLI

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I veri appassionati di videogiochi, oltre a voler platinare i propri titoli preferiti, arrivano al punto tale di voler scoprire i probabili segreti che i programmatori possono aver nascosto all’interno dei propri videogiochi. Molti di questi sono talmente nascosti da non poterli trovare se non con apposite guide; oggi grazie ad Internet bastano pochi giorni o al massimo settimane dopo l’uscita di un titolo che su Youtube spopolino segreti o easter-eggs abbastanza nascosti. Dico “abbastanza” perchè ce ne sono altri per i quali i vari streamers o youtubers di turno hanno sudato molto più di 7 camice per trovarli, impiegando svariate ore di gioco, anche anni dopo che il titolo sia ufficialmente uscito sul mercato. Ed è proprio di questi che parleremo oggi, dei segreti più oscuri e nascosti del nostro Halo, per i quali ci si è impegnati davvero per un tempo sconsiderato, fino però a poterli scovare e farli conoscere al mondo intero.

LA STANZA SEGRETA – La missione è Sierra 117, siamo su Halo 3. Ormai siamo ad oltre 11 anni dalla sua uscita ufficiale, ma il titolo che tra tutti è forse quello più amato da tutti i fan della saga, continua ancora a stupirci per la sua longevità. Nel 2008 un giocatore lancia una sfida alla comunità: riuscire ad entrare in una stanza particolare, verso la fine del primo livello di Halo 3, praticamente impossibile da penetrare causa, semplicemente, gli sviluppatori non l’avevano previsto. Ma niente è impossibile, sopratutto per un gruppo di giocatori che solo 2 anni fa hanno trovato il modo di attraversa questa gabbia e ritrovarsi finalmente nella stanza inaccessibile. La sfida è stata superata grazie a ore ed ore di pazienza e dedizione. Trovarsi in una stanza praticamente vuota, non strutturata e graficamente orribile, è stato per una volta il motivo per festeggiare e ricordare quel giorno per il resto della propria vita da gamers.

MISTER CHIEF NELLLA MCC – Onestamente ero un po’ indeciso se parlare o meno di questo easter-egg, ma mi sembrava carino ed opportuno dare 2 minuti di notorietà a questo personaggio, che ha fatto, seppur nel suo piccolo, la storia del franchise. Ci ha messo 5 anni per mostrarsi, ma alla fine l’ha fatto, scopriamo quindi come.

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Come sappiamo, la storyline della MCC è stata un susseguirsi di aggiornamenti. Uscita nell’ormai lontano 2014, tutti sappiamo dei tantissimi problemi che ha dovuto affrontare già dai primi giorni della sua uscita ufficiale. Ripensiamo per un attimo a quei giorni: ricerche infinite per un match multiplayer, tremendo lag durante la campagna in coop, ed altri tantissimi difetti che non vogliamo ricordare. C’è da dire che con i recenti aggiornamenti, la MCC ha fatto un incredibile balzo in avanti, in termini di struttura generale. Questi aggiornamenti, come sappiamo, hanno agito anche a livello grafico, sostanzialmente nei menu principali, e nelle schermate di presentazione, rendendo tutto più stiloso e degno di una collection completa di Halo.

La schermata principale è molto nitida e semplice, ma sono convinto che a molti di voi sia sfuggito un particolare, proprio sulla superficie esterna dell’anello che ci si pone di fronte.

Per chi non sapesse chi sia, è semplicemente la mascotte non-ufficiale di Halo, creato dall’ex community manager Frank O’Connor. Il suddetto personaggio apparve svariate volte nei famosi Bungie Weekly’s Update durante lo sviluppo di Halo 2 ed Halo 3. Possiamo identificarlo, se vogliamo, come un “bollino di qualità” del prodotto, dato che ora come ora, non possiamo chiedere di più da questa collection, tranne Halo: Reach in dirittura d’arrivo.

L’ALA DELLA SCIENZA – Eh già cari Spartans, torniamo a riparlare di stanze inaccessibili, almeno a prima vista. Dopo svariati anni di tentativi, un gruppo di giocatori noti come i Termacious Trickocity hanno superato loro stessi, questa volta su Halo Reach. Possiedono un ottimo canale Youtube che vi invito a visitare, dove hanno creato un fantastico corto su questa scoperta nonché un esaustivo tutorial passo passo che vi spiegherà come potervi accedere. In questo caso, dato che questa camera non è collegata fisicamente alle altre del livello, l’unico metodo per potervi accedere è lanciarsi fuori dalla mappa e poter atterrarci all’interno. La stanza risulta molto più accessoriata della prima, quasi completamente struttura graficamente, quasi dovesse far parte della trama del gioco completo.

BUON COMPLEANNO, LAUREN! – Halo 3, come sappiamo fu lanciato nel 2007, e dal giorno della sua uscita ci sono stati tantissimi report su easter-eggs abbastanza particolari. Come detto pocanzi, nell’era di internet bastano pochi mesi per scoprirne la maggior parte, ma alcuni sono destinati ad essere scoperti solamente dopo tanto tempo e dedizione.

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Come successo solamente 5 anni fa, nel 2014, quando rispolverando delle vecchie interviste rilasciate da un membro dell’allora Bungie, si carpirono degli indizi su un probabile easter-egg che degli sviluppatori avevano nascosto all’interno del gioco. Non chiedetemi come, ma qualcuno riuscì a trovarlo. Durante la schermata di caricamento iniziale, e solo nella data specifica del 25 dicembre, tenendo premuti simultaneamente i due tasti analogici del gamepad, potevamo visionare a schermo il messaggio per la moglie di uno sviluppatore Bungie. Sulla superficie esterna dell’anello, grazie ad un effetto particellare, il messaggio “Happy Birthday Lauren!” si mostrava ai nostri occhi.

IL GRUNT SUL CRAWLER – Il Multiplayer di Halo 5, nei primi giorni della sua uscita ufficiale sul mercato, era tutt’altro che perfetto. Mancavano i grossi contenuti, e la 343 Industries fu abbastanza repentina nel rilasciare aggiornamenti importanti, che ci consentirono di poter finalmente mettere le mani sulla modalità Fucina, su nuove armature e variegate skins per le nostre armi, poi mappe, veicoli..ecc..

Cosi come l’aggiunta di varie modalità, una tra queste il Warzone Firefight. E’ proprio grazie a questa, precisamente sulla mappa “Attack on Sanctum”, che gli sviluppatori hanno potuto dare sfogo alla loro fantasia. Ci sono voluti ben due anni per scoprire questo easter-egg, ossia un Grunt che cavalca un Crawler!

In descrizione troverete un video di Metal Head Spartan con tutti i passaggi da seguire per poterlo vedere di persona. Sicuramente uno dei più belli ed interessanti easter-egg dell’intero Halo 5. Avrei sperato in una riproduzione in statuetta da collezione, ma fino ad ora non se n’è fatto nulla. Io ci spero ancora.

UN ANANAS NELL’OCEANO – Tutti noi conosciamo la serie di Spongebob, e qualche sviluppatore della 343 Industries doveva essere un grandissimo appassionato quando ha pensato bene di omaggiarla con un easter-egg personalizzato.

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Il suddetto easter-egg possiamo trovarlo solo ed esclusivamente nella missione Regret, in Halo 2 Remastered. Si tratta semplicemente di un Ananas piantato in mezzo all’oceano, ed i più esperti di voi sanno benissimo che è proprio la forma della casa di Spongebob. Credo non ci si possa avvicinare così tanto da fare delle foto più nitide di così, quindi fatevele bastare cari Spartan. Si tratta pur sempre di un easter-egg molto simpatico che era giusto ricordare.

I SETTE COLTELLI – Siamo sulla mappa Osiris, su Halo 5. Solo in questa missione, sono presenti 7 misteriosi coltelli in altrettante zone della mappa. Sparando ad ognuno di essi , prenderanno letteralmente fuoco. Vi accorgerete che, durante la vostra ricerca di altri coltelli in giro per la mappa, le stazioni delle armi prometeiche diventino umane. All’accensione del settimo coltello, presente nell’ultima stanza della missione, spawneranno davanti ai vostri occhi un Guardiano Eterno ed un Cavaliere Prometeico, entrambi giganti.

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Nello stesso momento, nelle vostre mani si materializzerà una Prophets’ Bane, ossia la lama energetica di Thel’Vadam che vi renderà invisibili, ed una pistola al plasma. Questo easter-egg è funzionale solo in difficoltà leggendaria, e per scoprirlo ci abbiamo messo poco più di anno, quindi meritava la menzione.

LA MASCHERA – Questo easter-egg ha rappresentato, almeno per il sottoscritto, varie notti insonni condite da terribili incubi. Ci troviamo sulla mappa di Halo 3, Sandbox. Compresa all’interno del Mythic Map è stata in assoluto la mappa più modificabile con fucina tra tutte quelle disponibili in Halo 3. Se possa essere solo un mia impressione, o sia stata realmente posta li da qualcuno, sta a voi deciderlo. Questo viso o maschera è stata scoperta dopo 3 anni dall’uscita del titolo ed ha rappresentato forse il primo easter-egg macabro di tutto il franchise. Non è mai stato ufficializzato dalla Bungie, per cui il mistero della maschera è destinato a rimanere tale.

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