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MENDICANT BIAS // COME HA INFLUENZATO GLI EVENTI DI HALO 2 ED HALO 3

Oggi parleremo di come Mendicant Bias, personalità molto misteriosa, che sembra essere apparsa solo rarissime volte e la maggior parte di queste solo su testi, terminali o citazioni di altri personaggi, possa aver influenzato se non manovrato la trama di Halo, senza che noi ce ne accorgessimo in maniera tangibile. Parliamo in maniera specifica degli eventi di Halo 2 e Halo 3. Restate con me perché c’è da rimanerci con la mascella spalancata.

Infarinatura generale: 05-032 Mendicant Bias è un intelligenza artificiale femminile creata dai precursori. E’ un IA di classe Metarca, creata appositamente per combattere i Flood, probabilmente la più avanzata mai creata dai Precursori. Il suo compito era quello di organizzare la difesa dei Precursori e la salvaguardia delle specie dalla minaccia Flood.

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Partiamo quindi dagli eventi di Halo 2: Mendicant Bias era su Alta Opera negli stessi momenti in cui Chief combatteva al suo interno durante le ultime fasi di Halo 2.

Come c’era arrivata fin lì vi starete chiedendo?

Orbene…tantissimi anni prima degli eventi di Halo 2, un frammento di Mendicant Bias trovò il modo di infiltrarsi all’interno di una “Key Ship”, usate dai Precursori anche per riportare le forme di vita sui loro pianeti originari, riuscendo così a fuggire dall’Arca. Il suo unico volere era espiare i peccati commessi dai suoi creatori contro l’umanità, cercando di aiutarli in qualunque modo.

Sta di fatto che la Nave Chiave sulla quale viaggiava fu costretta ad un atterraggio d’emergenza su Janjur Qom, il pianeta nativo dei San’Shyuum, o più comunemente conosciuti come Profeti.

Quando gli abitanti del pianeta localizzarono la nave, riuscirono a trovare anche il frammento di Mendicant Bias. Come detto in precedenti video su questo canale, i Profeti erano sempre alla ricerca di manufatti dei Precursori: trovarne uno del genere era una manna dal cielo, infatti Mendicant Bias divenne subito una delle reliquie più adorate e stimate, dandogli un’importanza quasi solenne, tanto da rendergli omaggio piazzandola nel centro nevralgico della città santa dei Covenant, Alta Opera.

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In Halo 2, quindi, la sua presenza non fu affatto passiva, ma di grande rilevanza soprattutto nella storia, confermata anche da una piccola linea di dialogo proprio all’interno del gioco.

Nella missione “Alta Opera”, l’obiettivo di Chief è quello di abbordare la Nave Chiave all’interno della stessa città santa prima che possa ripartire. Durante le prime fasi della missione, Cortana riferisce che sta davvero facendo tutto il possibile per ritardare la sequenza di lancio prima che possa arrivare lì insieme a John, ma non con poche difficoltà, dovendo appunto combattere contro una strana presenza nel sistema, un qualcosa di “troppo intelligente” per essere una semplice IA dei Covenant.

In realtà, non sta di certo combattendo contro un IA dei Covenant, ma si tratta proprio di Mendicant Bias. Per tutta la durata della missione, quindi, Cortana fronteggia la migliore IA mai esistita, costruita dai Precursori.

Quando Master Chief lascia Alta Opera a bordo della Nave Chiave per dirigersi verso il portale per l’Arca sulla superficie terrestre, non è solo a bordo. Mendicant Bias è difatti proprio sulla stessa nave. Solo questo, secondo me, è davvero sensazionale: ossia il fatto che John e Mendicant Bias possano essere così vicini, due personalità talmente importanti per l’universo di Halo. E che magari solo uno dei due possa sapere della presenza dell’altro.

Spostiamoci ora sulle influenze avute su Halo 3: Mendicant Bias fu trasportata sull’Arca, sempre con la stessa nave madre, grazie al portale su Voi, dove finalmente potette riunirsi con l’altra sua metà che era rimasta lì per centinaia di migliaia di anni, ricostruendosi nella sua forma originaria.

Questo passaggio gli concesse il potere che, in forma non completa, di certo non possedeva, che gli concesse altresì di riconquistare il controllo sui propri processi. I sistemi di sicurezza dell’Arca, chiamati Daemons, si attivarono proprio per la presenza sull’installazione dell’IA dei Precursori, cercando di confinarla per impedirle di accedere ai sistemi interni, senza successo.

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Quando raggiunse la sua forma finale, entrando nel sistema dell’Arca, riuscì a connettesi alla rete dei Terminali, entrando così in diretto contatto con Chief, dichiarandoli apertamente le sue intenzioni finali. Nel Terminale finale prima dello Zigurrat, accessibile solo in modalità leggendaria, si legge quanto segue:

“Non sai quali azioni ho dovuto compiere per seguirti in questo luogo, Attivatore. So per quale motivo ti trovi qui. Quale posizione devo prendere? Farò seguire a un tradimento un altro tradimento? So che dirai che sto prendendo l’abitudine di rivoltarmi contro i miei padroni. Ma ciò che mi ha distrutto molto tempo fa, negli strati alti dell’atmosfera di un pianeta distante da questo luogo, è stato uno strumento molto più rozzo di ciò che sono io. La mia debolezza è stata la mia capacità, per quanto non intenzionale, di scegliere i Flood. Un errore che i miei creatori non sono disposti a perdonare facilmente. Ma io voglio una cosa ben diversa da ciò che tu persegui, Attivatore. E così, alla fine della mia vita, tradisco di nuovo un mio antico padrone. La strada che mi attende è irta di pericoli, ma farò tutto ciò che sarà possibile perché rimanga salda, per non esporti a pericoli. Non sono così folle da pensare che, in questo modo, mi monderò dai miei peccati. Una vita non vale quella di miliardi. Però vorrei che i miei signori sapessero che sono cambiato. E che tu mi sarai di esempio.”

Quindi è chiaro, Mendicant Bias farà di tutto per far si che Chief possa superare incolume tutto quello che lo aspetta da ora in poi. Non lo farà di certo perire sull’Installazione 04B, magari per mano dei Flood, delle Sentinelle o nientedimeno che dalla distruzione dell’anello stesso.

Cari Spartans, Mendicant Bias è l’artefice della salvezza di John durante l’evacuazione dall’Installazione 04B, ed anche Chief indirettamente può averla aiutata ad espiare i propri peccati. Ditemi la verità, qualche dettaglio di questa storia intricata e profonda vi era sfuggita, dico bene?

Ebbene, potrebbe esserci ancora qualcosa da svelarvi…

La metà della Forward Unto Dawn con all’interno Chief, diretta verso Requiem, potrebbe NON ESSERE solo una coincidenza!

Troviamo conferme anche in Halo: Mythos, dove leggiamo che la metà della Forward Unto Dawn con Chief all’interno fu misteriosamente reindirizzata da una forza estranea verso un punto nel sistema di Epoloch, su una rotta che l’avrebbe portato molto vicino a Requiem.

Questa non è affatto una prova schiacciante che sia stata proprio l’IA dei Precursori a decidere tutto ciò, ma lascio trarre a voi le conclusioni. Ci sono tante altre ipotesi che potrebbero essere più realistiche, come per esempio che i Daemons della stessa Arca possano aver indirizzato Chief verso quel punto specifico.

Ma, dal mio punto di vista, mi piace pensare che sia stata proprio Mendicant Bias l’artefice di tutto ciò: mandare un Reclamatore proprio nel luogo del leader della razza che ha commesso i più grandi peccati contro di loro, e che questo sia l’unico modo di fare ammenda dai propri peccati, riponendo in Chief tutte le speranze.

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