Xbox Live diventa multi-piattaforma. Supporto a iOS, Android, PC e Switch

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Alla GDC 2019 Microsoft presenterà il nuovo kit di sviluppo di Xbox Live. Supportate tutte le principali piattaforme da gioco. Tranne PlayStation.

Microsoft ha deciso di puntare in alto per la sua piattaforma Xbox Live, con l’idea di dar vita a una nuova cross-platform che possa essere utilizzata non solo dai possessori di Xbox One, ma anche da chi ha un tablet o smartphone Android, iPhone o iPad o una Nintendo Switch. Non viene menzionata PlayStation. D’altro canto, soltanto recentemente Sony ha avviato il discorso cross-play e per ora solo per Fortnite, che a oggi rappresenta un caso unico per gli utenti PlayStation 4.

Microsoft possiede già alcuni giochi supportati da Xbox Live su varie piattaforme. Il più degno di nota è sicuramente Minecraft, al quale l‘utente può accedere con un account Xbox Live a prescindere dalla piattaforma che sta usando, che essa sia Android, iOS o Switch, per esempio.

Fino a ora il suo limite era dato dal fatto che il supporto era chiaramente legato ai giochi della stessa Microsoft ed è proprio per questo l’azienda ha voluto sviluppare una nuova concezione di SDK (Software Development Kit) con l’obbiettivo di espandere Xbox Live su più titoli.

Xbox Live tocca 2 miliardi di dispositivi


Xbox Live rappresenta – si legge nella pagina dedicata al la sessione che si terrà durante la Game Developers Conference 2019 – una delle più ampie e attive comunità di gioco sul pianeta, con decenni di esperienza nell’offrire servizi agli sviluppatori che consentano loro di risparmiare tempo e utilizzare in maniera semplice il sistema social e le funzioni di engagement che gli utenti apprezzano. Ora Xbox Live è in procinto di diventare molto più grande, partendo da una base di 400 milioni di dispositivi da gioco e 68 milioni di utenti attivi per raggiungere oltre 2 miliardi di apparecchi attraverso il rilascio del nostro nuovo XDK cross-platform.”

Le implicazioni sono molteplici. Innanzitutto, la distribuzione più estesa di Xbox Live dovrebbe garantire una maggiore diffusione del cross-play, ossia della possibilità di utenti di piattaforme diverse di giocare tra loro, come accade, per esempio, con Fortnite o Rocket League. Diventerebbe quasi uno standard per quei giochi che non sono stati prodotti e distribuiti in esclusiva per una specifica piattaforma (e sempre escludendo PlayStation 4 dal discorso).

Resterà da capire quanta restrizione potrebbe essere applicata da altri produttori, come Nintendo, che preferiscono, ovviamente, incentivare la propria piattaforma e non hanno alcun vantaggio a supportare Xbox Live; andrà valutato, insomma, quanto spazio è concesso ai singoli sviluppatori anche su piattaforme hardware diverse da Xbox. Per quanto oggi i casi di cross-play non manchino, sono ancora in minoranza. Da qui a vedere il cross-play “secondo Xbox” su ogni videogioco, la strada è lunga.

La volontà di Microsoft di espandere l’idea di cross-play nelle sue varie forme (sia come partite online sia come obiettivi da sbloccare e account, insomma) è comunque interessante. Vedremo come si concretizzerà.

fonte DDay.it

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