COSA SUCCEDE DOPO HALO 5 (FINO AD HALO INFINITE)

COSA SUCCEDE DOPO HALO 5 (FINO AD HALO INFINITE)

92 views
0

Halo 5 ci ha lasciati tutti col fiato sospeso, grazie anche ad eventi del tutto inaspettati. La Galassia sarebbe infatti nelle mani della nostra adorata, ma ahimè molto lunatica IA preferita. Forse una Cortana che potrebbe essere stata contagiata dalla Logic Plague dei Flood? Vedremo.

Con questo video, cercheremo di capire cosa sia successo DOPO gli eventi di Halo 5, quindi nei circa 18 mesi che li separano da quelli di Halo Infinite.

Sappiamo l’esatta data degli eventi di Halo Infinite grazie, ovviamente, al trailer mostrato all’E3, dove riusciamo a scorgere nel display di un Pelican giorno, mese e anno. 27 maggio 2560.

Siamo ad un anno e mezzo dagli eventi finali di Halo 5, dove dozzine di colonie, parecchi vascelli dell’UNSC e centinaia di IA sono state compromesse, lasciando l’intera umanità praticamente senza difese.

Ottobre 28 2558

L’umanità, l’UNSC è al momento la forza galattica interplanetaria più potente che si conosca, dopo gli incidenti occorsi ai Covenant. Ma basterà una scarica EMP a distruggere la maggiorparte delle speranze, insieme a tutti i sistemi difensivi conosciuti. Da questo evento, si salveranno solo una manciata di navi UNSC, tra queste la Infinity, la quale riesce ad evadere a stento attraverso un salto iperspaziale proprio nel preciso momento ne quale il Protettore emetteva la sua scarica distruttiva.

In questi momenti, Cortana aveva già prefigurato che avrebbe punito l’intero Fireteam Osiris, la dr.ssa Halsey e tutti gl altri, ritenendoli colpevoli di essere semplicemente degli umani.

Il giorno dopo, la UNSC cerca di mettere assieme i cocci, cercando di creare una resistenza contro Cortana, o quello che ne rimane. La base di partenza sembrerebbe la stessa, la dr.ssa Halsey con tutti i suoi Spartans, insieme alla Palmer.

Nello stesso giorno, Buck e Veronica Dare intraprendono un viaggio verso Balaho, il pianeta natale degli Unggoy , dove scoprono che tutta la specie ha ormai aderito alla setta degli Artificiali, beneficiando tra l’altro di vari avanzamenti tecnologici e altri bonus, come l’aiuto degli stessi Prometeici. Dopo queste avvenimenti, possiamo dire senza indugi che la specie dei Grunt non solo si è completamente ripresa dopo la fatale guerra Umani-Covenant, ma potrebbe benissimo rappresentare la razza più funzionale e pericolosa dell’intera galassia.

Ovviamente, tutte le colonie umane rimaste si pensa siano state soggiogate dagli Artificiali. Blackbox, nome in codice BB, una grandiosa intelligenza artificiale costruita dall’ONI, è sicura che Cortana porterà a termine il suo piano e ne uscirà vincitrice: questo è quello che comunica a Serin Osman.

Il Portale della città di Voi, quello che conduceva all’Arca, è disabilitato. La squadra di ricerca che lo vigilava è quindi rimasta lì, senza nessuna possibilità di tornare a casa o sulla Terra.

Neanche un mese dopo gli eventi finali di Halo 5, sbarcano sull’Arca Atriox ed i suoi scagnozzi, a bordo della Enduring Conviction, uccidendo degli ignari ricercatori ed altre unità dell’UNSC. Proprio lì dove venne lasciata Isabel.

Il 23 Gennaio 2559 la USNC Infinity ordinò ad uno Spartan 4, al momento senza nome, di sottoporre Sarah Palmer ad un colloquio. Abbastanza interessante il fatto che questo Spartan sconosciuto indossasse la mitica armatura Helioskrill, conosciuta meglio grazie ad Halo 5.

Il colloquio dura poco, ma basta quel tanto per apprendere che il 23 Gennaio 2559, ossia 3 mesi dopo gli eventi finali di Halo 5, la USNC Infinity è ancora in fase “evasiva” da Cortana e dai suoi Protettori.

Lo Spartan senza nome aggiunge anche: “..Sono sicuro che il Comandante Lasky stia aspettando che avvenga qualcosa che possa darci una possibilità, che possa farci invertire la rotta”.

Il giorno dopo verrà ascoltata la dr.ssa Halsey, sempre dallo stesso Spartan.

Marzo 28 2559

Il giorno in cui la Spirt Of Fire si risveglia, nel vero senso della parola, nell’orbita di una mastodontica installazione dei Precursori: l’Arca!

Sarà qui che scopriranno cosa sia accaduto alla squadra di ricercatori, presi alla sprovvista dagli Esiliati, la banda di Atriox. L’IA Isabel, come sappiamo, sarà sopravvissuta.

Dopo il recupero di Isabel da parte di Jerome e della sua squadra, parte il primo attacco dalla Spirit of Fire verso le forze nemiche sull’Arca, giusto in tempo per far rientrare la squadra.

La Spirit of Fire decide di rimanere sul campo, pronta a sconfiggere Atriox con tutti i mezzi necessari. Arriva una prima vittoria, ossia la sconfitta sul campo di Decimus, il generale di Atriox, secondo in comando.

Non passa molto tempo dalla reazione della Enduring Conviction, che dimezza se non quasi azzera le possibilità di contrattacco della Spirit of Fire, distruggendo quasi tutti i cannoni a disposizione.

Isabel, a quel punto, studia l’unico piano possibile per farcela, per sopravvivere.

Gli Spartan sulla superficie useranno infatti un cannone particellare dei Precursori scoperto sull’Arca per abbassare gli scudi della nave aliena, ed entrare fisicamente nell’ammiraglia con Jerome ed Isabel. Sarà qui che l’IA riuscirà ad entrare nei sistemi principali dell’ammiraglia Covenant per usarla contro la stessa Arca, distruggendo quasi tutto e tutti. Fu allora che si attivarono le Sentinelle, protettrici dell’Arca, sepolte sotto la superficie ma pronte ad ogni evenienza. Molto piccole ma numericamente maestose, riuscirono a disintegrare completamente l’Enduring Conviction.

Atriox e Let’ Volir sono sopravvissuti ed assistono al lancio del nuovo Halo che la dott.ssa Anders era riuscita ad avviare: il primo pensiero del Brute fu quello di ordinare l’invasione completa della nuova Installazione, senza pensarci due volte.

Scelte molto accurate del Comandante Cutter fanno si che la dott.ssa Anders possa finalmente arrivare nel centro di comando del nuovo anello, prendendone il controllo. Semplicemente con un gesto della mano, spedisce nello spazio tutto quello che restava dei soldati di Atriox in quella zona.

Tutti i soldati UNSC, Jerome incluso, lasciano l’Arca e si dirigono verso la Spirit of Fire, cosa che non riesce a fare la Anders, dato che viene risucchiata insieme all’anello in un salto iperspaziale diretta nel Sistema Solare.

Il viaggio non dura a lungo, dato che viene interrotto da un Protettore che si piazza proprio sull’Installazione. A questo punto sappiamo che Cortana ha ancora tutto sotto controllo, gli Artificiali hanno tutto nelle loro mani.

Solo un n mese dopo, la squadra Spartan Sunray riuscirà a fermare un attacco degli Esiliati, pronti ad attaccare e distruggere la Spirit of Fire con un vascello da battaglia dei Precursori classe Despair.

Passa un altro mese, 4 Giugno 2559, quando l’epidemia dei Flood scoppia per l’ennesima volta, questa volta passando da Alta Opera sull’Arca, dove tantissimi Esiliati cessano la loro esistenza. E’ proprio qui che un altro gruppo militare degli Esiliati riesce a fermare in tempo la creazione di una Mente Suprema.

Qualche tempo dopo, Yap-Yap il Distruttore, leader degli Unggoy, decide di intraprendere una rivolta contro gli Esisliati.

Quello che succede da Luglio del 2559 al 27 Maggio del 2560 è, al momento, riservato.

Come suggerito dallo stesso Thomas Lasky alla fine di Halo 5, così come dalla Palmer in un data-crop di un Lootcrate uscito recentemente, l’Infinity sta radunando tutte le forze più importanti, vale a dire anche il Blue Team, il Fireteam Osiris, la dr.ssa Halsey e tante personalità influenti alleate (si pensa anche all’Arbiter). Ma ci potrebbero essere tanti Spartans lì fuori pronti ad entrare in azione, o ufficiali importanti e personalità sparsi nelle colonie che potrebbero dare una mano nella guerra contro gli Artificiali.

La domanda sorge spontanea: cosa possono aver fatto Master Chief insieme al Comandante Lasky e all’Infinity durante quest’anno?

La risposta potrebbe essere ovvia: salvare più gente possibile in primis, a seguire trovare una soluzione fruibile per sconfiggere definitivamente Cortana.

L’Infinity potrebbe essere quindi alla ricerca di tecnologie dei Precursori intorno alla galassia, come artefatti o altro, che potrebbero dare quella spinta tecnologica per affrontare al meglio questo nuovo nemico. Potrebbe sfruttare la sua tecnologia per i salti iperspaziali per visitare antichi mondi anche distrutti come per esempio quello di Reach, e cercare qualsiasi elemento utile pur di avere una minima speranza di farcela. Il riemergere dell’antica minaccia dei Flood, potrebbe rappresentare un’immenso probleama non solo per l’intera umanità e per tutte le altre specie, ma anche per gli Artificiali, non in maniera diretta o fisica ma neanche troppo secondaria.

Sta di fatto che molto probabilmente, l’unica maniera per controbattere lo strapotere di un Protettore, lasciando stare per ora Flood, Spartans o tecnologie sconosciute, sarebbe solo una altro Protettore, sotto il controllo di qualcun altro che non sia Cortana.

Facciamo ora un passo indietro ed analizziamo parole dette da Frank O’Connor poco dopo l’uscita del trailer di Infinite. Parlando del titolo, ha ammesso che

“Halo Infinite continuerà cronologicamente la storia di Halo 5, ma tutto sarà strutturato in maniera tale da farlo sembrare un posto da dove poter partire con la vostra prima avventura su Halo”

“Sarà ambientato dopo Halo 5, ma ai nuovi giocatori sembrerà di vivere una esperienza nuova di zecca”

“Ricordate come in Halo CE ci si svegliava nel mezzo di una guerra che apparentemente stavate già combattendo da tempo?”

Cosa potrebbero suggerirvi queste frasi? Quest’ultima potrebbe suggerire che la guerra contro gli Artificiali sia già in uno stadio avanzato? E magari dovremmo combattere, oltre a queste nuove minacce, anche una letale nuova alleanza composta da Ungooy, Brutes e qualsiasi tipo di mercenari che, spinti dal fatto di trovare un posto nel mondo ed una causa per la quale combattere, abbiano creato un nuovo Covenant?

Your email address will not be published. Required fields are marked *